CHIRURGIA REFRATTIVA CORNEALE  - Chirurgo Oculista Elias Michael  - Correzioni laser oculistiche

La Chirurgia Corneale Refrattiva è volta a modificare il potere refrattivo della cornea aumentandone o diminuendo il raggio di curvatura centrale. È una chirurgia superficiale che prevede l’utilizzo del laser ad Eccimeri (il termine eccimeri deriva dalla crasi della traduzione inglese delle parole dimeri eccitati: excited dimer che sono alla base della formazione del raggio laser U.V) per asportare microscopiche porzioni concentriche di tessuto corneale (parliamo di micron di millimetri di tessuto asportato cioe’ millesimi di millimetri) con una precisione straordinaria e riproducibilita’ impossibile per altri mezzi, rimodellando cosi la superficie corneale in modo da annullare il difetto visivo presistente come:la miopia, l’ipermetropia , l’astigmatismo ed in tali casi anche in parte la presbiopia.

LE PRINCIPALI TECNICHE LASER:

PRK
PRK (Photorefractive Keratectomy) . Con questa tecnica viene per primo asportata la parte superficiale della cornea , cioè l’epitelio , che poi a sua volta tornerà a ricrescere nel giro di pochi giorni, un po come la pelle del nostro corpo, per poi applicare sulla parte interna della cornea (stroma corneale) il fascio laser .L’intervento di PRK dura pochi minuti tra disepitelizzazione e laser. L’intervento è indolore e talvolta reca leggero fastidio, maggiore nel secondo occhio operato. L’epitelio ricresce e ricopre l’abrasione corneale in 3-4 giorni , durante i quali la cornea viene protetta da una lente a contatto terapeutica , senza quindi l’ uso di bende oculari e senza la necessità di mantenere l’occhio chiuso, solo insitillando alcuni colliri prescritti dal medico oculista che ha eseguito l’intervento. Il paziente in questi 3-4 giorni postoperatori, riesce ad essere abbastanza autonomo nella degenza a casa , provando un pò di bruciore , sensazione di corpo estraneo, lacrimazione e fotofobia. La tenica PRK è indicata soprattutto per pazienti con elevata miopia, comunque sarà sempre il compito dell’oculista indicare e consigliare , in base alla visita preoperatoria , la tecnica adatta per ogni paziente. Il recupero visivo è progressivo e l’80% della capacità visiva si ottiene nei primi 10 giorni postoperatori, il restante recupero del 20% avviene nel primo mese post-intervento , tutto ovviamente in relazione all’entità del difetto presistente e alla soggettività di ognuno di noi.

 

LASIK
È una tecnica che si differenzia dalla PRK per il fatto che la fotoablazione del laser viene effettuata all’interno dello stroma corneale previa creazione di una lamina superficiale di tessuto corneale. Quest’ultima verrà riposizionata al termine del trattamento laser nella sua sede originale.I tempi di recupero post intervento sono relativamente inferiori alla PRK.La fotoablazione laser è identica a quella della PRK , eseguita col medesimo laser e sempre instillando solo alcune gocce di anestetico. La tecnica Lasik è indicata per medie miopie , elevate ipermetropie ed astigmatismi ipermetropici. Sarà sempre compito dell’oculista indicare e consigliare in base alla visita preoperatoria la tecnica adatta per ogni paziente.

correggere difetti visivi con il laser

FEMTOLASER - Chirurgo Oculista Elias Michael:
Ho seguito gli sviluppi fin dall’esordio di questa tecnica, molti anni fa quando vidi in America un prototipo del laser ancora in fase sperimentale, pensai che sarebbe stata la tecnologia del futuro. Un laser che mette a fuoco all’interno dello stroma corneale facendo un’ablazione senza la ben minima necessita’ di un’apetura oppure una disepitelizzazione, senza ferita, senza abrasione è veramente un successo incredibile.Oggi il Laser a Femtosecondi o Femtolaser è un laser chirurgo per uso otalmico in grado di produrre piccolissime resezioni corneali. La denominazione è dovuta al fatto che la durata dell’impulso è dell’ordine dei femtosecondi (1 femtosecondo= 1² sec.)Per avere un termine di paragone si può ricordare che la luce impiega 1 secondo per compiere il giro del mondo 7.5 volte, mentre in 100 femtosecondi attraversa lo spessore di un capello.Grazie ad una durata dell’impulso cosi breve, è possibile ottenere elevate potenze in cornea impiegando livelli di energia relativamente molto bassi. Il raggio a femtosecondi viene definito anche intrastromale, poichè è in grado di agire nello spessore dello stroma corneale, nel piano di focalizzazione, lasciando intatto il tessuto corneale attraversato. Ciò spiega grazie al suo meccanismo di azione, il raggio laser, di lunghezza nell’infrarosso, è in grado di sezionare il tessuto mediante un azione, nota come photodisruption. Il laser viene focalizzato alla profondità desiderata nello stroma corneale in uno spot di diametro di 2 micron, il raggio attraversa gli strati corneali sovrastanti per raggiungere il piano di messa a fuoco. Un sistema controllato da computer, consente di portare in rapida sequenza migliaia di impulsi l’uno vicino all’altro, naturalmente gli spot sono portati secondo una strategia ed un disegno programmato in modo da creare precise geometrie di taglio. In questo modo e’ possibile con precisione e ripetibilita’ elevatissime creare:

- Flap o Lamella nella Tecnica Lasik con una precisione nel formare un Lembo su misura che permette variazioni di 4-5 micron.- Per la preparazione del tunnel degli anneli intrastromali in caso di cheratocono.

- Nella cheratoplastica e nei trapianti di cornea con una maggiore facilità del taglio, nella profondità di quest’ultimo e nel poter programmare vari tipi di taglio corneale.

- In alcuni correzioni di complessi astigmatismi. Questo laser rapresenta veramente una nuova frontiera nella chirurgia refrattiva e per ora in attesa del vero debutto, è iniziata con questo laser una fase di sperimentazione di chirurgia refrattiva per cercare di affrontare la presbiopia o la difficoltà di messa a fuoco per vicino che avviene con l’età. Fino ad oggi sono stati operati in 3 paesi non europei qualche centinaia di pazienti per renderli indipendenti dall’occhiale per vicino, ho avuto recentemente la possibilità di visitare uno di questi pazienti di nazionalità tedesca che ha subito il trattamento con femtolaser in un solo occhio, con dei risultati veramente promettenti da verificare su larga scala.

correggere miopia

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